LA CUCINA CONTEMPORANEA

La cucina, elemento fondatore della nostra azienda, Lady Cucine.

Com’è fatta una cucina?

È la domanda che spesso ci si pone.

Si pensa che progettare una cucina sia una cosa facile, intuitiva…invece appena ci si mettono le mani per “partorire” un semplice schizzo, nascono già i primi problemi.

Bisogna considerare: gli spazi, i contenitori, le gole, le maniglie, le luci, gli elettrodomestici; verrebbe da dire “È SOLO UNA CUCINA!” ma non è così facile come può sembrare.

In questo nostro angolo delle curiosità cercheremo di analizzare ogni angolo che compone una cucina, impareremo a conoscere i materiali che possiamo utilizzare per realizzarla, i legni, le nuove tendenze, i sistemi automatici, gli elettrodomestici e tutto quello che fa parte del mondo della cucina, tutto ciò che ci permette di personalizzarla e renderla unica come unico è ciascuno di noi.

LE ORIGINI DELLA CUCINA CONTEMPORANEA

Conosci quali sono le origini della cucina contemporanea?

Da dove nasce la COMPONIBILITÀ?

La cucina è un insieme articolato di elementi, materiali e studi ergonomici che sono nati nel 1926 dalla matita dell’architetto Margarete Schutte-Lihotzky, conosciuta anche come Grete.

Grete è una donna architetto, viennese, che ha un’idea rivoluzionaria: la cucina componibile.  Nasce così la cucina contemporanea, pensata per una donna moderna il cui ruolo nella società sta cambiando, è moglie, madre e adesso anche lavoratrice (quindi una di noi!).

Una donna forte, passionale, ha fatto conoscere la sua matita in tutta Europa, non solo come architetto, ma anche come Donna visto che partecipa attivamente come antifascista austriaca.

L’architetto progetta e fa realizzare la prima cucina componibile della storia, nota a noi come “cucina di Francoforte”.

Era pensata per gli appartamenti dei nuovi quartieri di Francoforte da cui appunto prende il nome. Erano piccoli appartamenti, quindi serviva organizzare uno spazio in cui tutto fosse a portata di mano.

Sono 4 gli elementi che dato vita alla CUCINA DI FRANCOFORTE:

  1. disposizione a “U” per permettere che tutti i punti e hli strumenti della cucina siano a portata di mano;
  2. realizzare gli spazi secondo i principi dell’economia domestica;
  3. spazi ristretti, sufficienti per una sola persona, per abbreviare i tragitti necessari durante il lavoro;
  4. materiali e dettagli studiati con cura per assolvere a funzioni ben precise.

L’ORGANIZZAZIONE INTERNA

I mobili sono tutti componibili e modulari in legno dipinto di blu. Inizialmente il colore scelto era il verde che poi fu abbandonato perché si scoprì che “le mosche evitano il blu”.

E poi c’è LA POLVERE!

Incubo di tutte le donne e non solo.

Per questo, per evitare l’accumulo di polvere, i pensili e gli armadi erano tutti allineati e ad incasso.

Un mobile della composizione era interamente dedicato agli ingredienti, cioè era formato da tanti contenitori in alluminio ognuno etichettato con il nome dell’ingrediente che avrebbe contenuto. Seguivano poi il lavello e i fornelli.

Il piano di lavoro era in legno di faggio perché resistente alle macchie e agli acidi. Questo proseguiva fino sotto al davanzale della finestra per ottenere la migliore illuminazione della zona di lavoro.

A completare l’ambiente uno sgabello e una lampada regolabile in altezza per poter illuminare ogni angolo in maniera mirata.

Infine, un asse da stiro a scomparsa affinché il maggior numero di funzioni fossero concentrate in un unico ambiente.

Tutte considerazioni che valgono ancora oggi nonostante i tempi siano cambiati. Organizzare un ambiente è sicuramente il primo obiettivo di qualunque cliente, la cucina rimarrà sempre il luogo più importante di tutta la casa!

Fonti:

Luigi Prestinenza Puglisi, Forme e ombre. Introduzione all’architettura contemporanea. 1905-1933. Testo & Immagine (Controsegni), Torino 2003

Fonti fotografiche:

www.arredativo.it/2016/pezzi-storici/storia-del-design-pezzi-storici/margarete-schutte-lihotzky-la-cucina-francoforte

www.architempore.com/margarete-lihotzky-cucina-componibile

arredarecasa-blog.it/design/9672/la-cucina-di-francoforte-per-arredare-lispirandosi

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