IL GIARDINO NELLA CASA

La casa di questa coppia di professionisti è collocata in una zona semicentrale di Andria, in un quartiere storico e molto popoloso, Santa Maria Vetere, in un’area un po’ più altarispetto al resto della città.
Prima dell’intervento di restauro, l’immobile era abbinato alla casa padronale collocata di fianco, il piano terra era diviso in due parti fittate ad attività commerciali e il piano superiore aveva un accesso indipendente dalla strada e ospitava una famiglia.
La casa presenta una struttura molto particolare e la sua costruzione risale a due momenti storici diversi: il piano terra è stato realizzato nel primo Novecento mentre la parte superiore è stata aggiunta in seguito, negli anni 50. Quando l’architetto Nicola Moschetta ha effettuato il primo sopralluogo, la casa era molto diversa da come appare ora e i clienti non riuscivano davvero ad immaginare come sarebbe potuta mutare; la presenza del padre della proprietaria, molto legato alla casa e custode della memoria storica dell’impianto e della struttura dell’immobile, è stato il nesso tra i clienti e l’architetto, ed ha permesso di avere sempre una visione globale dell’intera trasformazione.
Inizialmente alcune porte e finestre erano murate, per creare differenti unità indipendenti ma le intenzioni dell’architetto erano quelle di unire i locali commerciali al pianterreno con l’appartamento superiore, inglobando nella casa un tesoro nascosto.
La casa, infatti, nasconde, protegge e abbraccia un bellissimo giardino completamente intercluso, di cui non si ha traccia dall’esterno; passeggiando sulla strada che dà accesso all’abitazione non si percepisce l’esistenza di questo spazio, privato, intimo e silenzioso; siamo all’interno di un palazzotto di città che nasconde questo meraviglioso segreto.
La presenza del giardino caratterizza gli spazi più importanti dell’appartamento e regala un angolo di quiete accessibile dalla zona giorno e visibile dalla camera da letto e dal bagno padronale.
Oggi l’appartamento misura circa 200 mq e si sviluppa su più piani; a piano terra è collocata tutta la zona giorno ripartita in un grande open space con living e zona pranzo, cucina con penisola, dispensa e bagno ospiti; al primo piano è invece collocata la zona
notte divisa in camera padronale con cabina armadio e bagno in camera, bagno notte e camera figli; la lavanderia è invece collocata nel piano mansarda.
Un’altra particolarità progettuale di questa abitazione è la cucina, che nel primo progetto era collocata nella zona living/pranzo perché i proprietari non avevano ancora a disposizione l’altro locale; in seguito è stato acquisito il locale, prima adibito ad officina meccanica, ed è stato messo in comunicazione con il resto della casa, ricavando così la grande cucina con dispensa. In questa fase progettuale il carattere deciso dei proprietari ha giocato un ruolo fondamentale perché lo spazio era in pessime condizioni ed era davvero difficile riuscire ad avere lo slancio di immaginazione necessario a comprendere il risultato finale dell’intervento; ma la forte sintonia che si era creata con l’architetto ha permesso di svolgere l’iter progettuale e cantieristico senza troppi rallentamenti.
Anche la scala era diversa per cui l’architetto ha proposto delle modifiche sostanziali al sistema di collegamento tra i due piani, liberando la zona del vecchio portone dalla prima rampa di scale. Il risultato finale è che si è guadagnato un ingresso spazioso,
indipendente ed accogliente e la prima rampa di scale è stata collocata all’interno dell’appartamento; un sapiente gioco tra rivestimento, sottogradino e luci le garantisce un’importanza senza rinunciare alla leggerezza estetica; l’aspetto contemporaneo dialoga inoltre alla perfezione con il resto del vano scala, in cui è stato mantenuto il bellissimo pavimento originario in chianche e le ringhiere in ghisa.
Nel complesso l’appartamento risulta accogliente, essenziale e molto elegante, caratterizzato da un pavimento grigio su cui si innestano le grandi pareti e le volte color latte interrotte da parti ed archi in tufo a vista che segnano, definiscono ed accentuano i passaggi tra i vari ambienti.
La cucina, interamente disegnata dall’architetto e realizzata in ogni dettaglio dall’azienda Lady Cucine che ha affiancato e supportato le decisioni e le richieste dei proprietari, ha un aspetto contemporaneo, sobrio ed invita alla convivialità; si presenta perfettamente integrata con il resto della casa nei colori del bianco della laccatura delle ante e del top e del legno noce canaletto utilizzato per la base contenitiva della penisola e la boiserie che abbraccia l’angolo della zona lavaggio. La penisola è realizzata con un top spesso, in precomposto di quarzo bianco, con piano cottura a gas e sbalzo adatto ad ospitare lo spazio per gli sgabelli; il pensile a nastro ad anta unica sul lavandino, quasi sospeso grazie al fascio di led sottostante, spezza la continuità della boiserie in legno su cui si inseriscono dei quadrotti contenitivi; le colonne laccate bianco opaco con gola a contrasto in legno noce canaletto, fanno da quinta alla scena e ospitano il frigo incassato, una colonna dispensa con cestello estraibile ed altri vani contenitivi; il forno in vetro bianco è in abbinamento con il piano cottura.
A sinistra della cucina è stata ricavata una grande zona dispensa, in volume e in cromia in contrasto con il resto della stanza e dell’abitazione; la scelta di tinteggiare in color petrolio queste mura, infatti, crea uno scorcio che incuriosisce dalla zona pranzo e dona un tono decisamente giovane all’ambiente.
Al piano superiore, il bagno della zona notte è caratterizzato dai colori del bianco e del nero a creare due superfici che si incastrano; pareti, pavimento e controcampo nero e pareti ingresso e controsoffitto bianco. Nel bagno è stata messa in risalto una nicchia che era il pozzo mentre nello stesso ambiente era presente anche il forno fracassè; l’attuale bagno era la cucina della vecchia casa al piano superiore.
Il delicato e dedicato lavoro di ricerca, attenzione e cura con cui l’architetto ha affrontato questa bella sfida progettuale, l’incontro con il gusto della committenza, il carico di affetto che circonda questa abitazione e la presenza del verde che crea un’oasi di pace, fanno di questo immobile un tempo anonimo e frazionato, oggi uno spazio che definisce il significato del termine casa ed ospita una famiglia che cresce.

Arch. Marima De Pace

Foto: Pierangelo Laterza, www.pierangelolaterza.com

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